Quando si scrive c'è ne? Questa forma è corretta quando i due elementi appartengono a frasi diverse, spesso anche con separazione di punteggiatura. Si tratta infatti di “ci” con il verbo “essere” seguito dalla particella pronominale
particella pronominale
Le particelle pronominali sono elementi grammaticali con funzione di pronome, prive di un accento autonomo, che si appoggiano quindi ad altre parole per poter essere utilizzate. Per questa ragione vengono definite anche pronomi clitici.
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Risposta. Ce n'è per tutti! L'espressione ce n'è è forma contratta di ce ne è, con elisione della -e di ne; si tratta della realizzazione della terza persona singolare dell'indicativo presente del verbo esserci, definito procomplementare ("che si usa stabilmente con particelle clitiche procomplementari [ad es.
N'è è composto dalla particella ne (di cui abbiamo appena trattato) + è (verbo essere, indicativo presente, terza pers. sing.) Ce n'è, quindi, equivale a "in quel luogo è di questo", Es.: Compra una vaschetta di gelato quando esci.
“Ce n'è”, “ce ne sono”. Esempio: ce ne sono molti; ce n'è molti. Ovviamente il verbo andrebbe concordato al plurale, ma nell'uso trovo diffusissimo il "ce n'è?", che, confesso, uso anch'io.