Domanda di: Ettore Guerra | Ultimo aggiornamento: 22 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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Entrambe le forme sono utilizzate, ma "ci hai" (senza apostrofo) è la forma grammaticalmente più corretta ed elegante nello scritto. La forma "c'hai" (con apostrofo) è molto diffusa nel parlato informale e nel registro basso, talvolta ammessa in testi narrativi per riprodurre il parlato, ma sconsigliata nello scritto formale.
Questa particella così invadente, fastidiosa e in apparenza pleonastica, in realtà ha un senso nella nostra lingua: è il rafforzativo di “qui”. È un effetto efficace nel parlato se accompagnato dall'intonazione e dalla mimica del caso, ma nella scrittura crea parecchi problemi.
Le forme “ci è“ e “c'è“ sono intercambiabili e pertanto equivalenti dal punto di vista del significato e l'unica differenza è legata alla grafia (ci è = senza elisione, desueta e, forse, persino scorretta nell'italiano moderno; c'è = con elisione e d'uso corrente)?
Chi ce l'ha. Perché diciamo: ce l'ho, ce l'hai? Questa curiosa forma della lingua italiana ha una sua ragione d'essere e il professor Tartaglione ce lo spiega in questo incontro, come sempre breve e gustoso come un caffè.