Come si scrive gli sbagli oi sbagli?

Domanda di: Cleopatra Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 18 febbraio 2026
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La forma corretta è gli sbagli (articolo determinativo plurale maschile davanti a parole che iniziano per s+consonante, gn, pn, ps, x, y, z o vocale). "Li" è un pronome complemento oggetto (es. li ho visti), non l'articolo plurale. Esempi: gli sbagli, gli studi, gli gnoccchi, gli zii.

Quando si scrive li o gli?

Si usa "gli" come pronome personale indiretto (a lui/a loro) e "li" come pronome personale diretto (loro/essi/esse), sostituendo nomi maschili singolari/plurali o femminili plurali (es. "gli ho parlato", "li ho visti"). Il trucco è sostituire con il nome: se regge "a" (a lui/loro), si usa gli; se è oggetto diretto (loro), si usa li.

Quando si sbaglia il congiuntivo?

L'errore più grave nell'uso del congiuntivo riguarda i verbi irregolari come “andare”, “fare”, “stare” e “dare”. Poiché terminano in -are, si tende erroneamente a coniugarli come i verbi regolari della prima coniugazione, risultando in forme sbagliate come: “Che io vadi”, “che io facci”, “che io dassi”.

Qual è il plurale corretto di "gli"?

Per riassumere, l'uso di gli in luogo di loro, a loro, a essi e a esse è da considerare senz'altro corretto (Ora vado dai tuoi amici e gli dico che la devono smettere di fare chiasso), tranne che, forse, nel caso di registri altamente formali (Il parroco espresse loro le sue più sentite condoglianze).

Quando si apostrofa gli?

Nell'italiano moderno con gli articoli plurali l'apostrofo è ammesso (ma resta d'uso raro) soltanto quando la parola seguente inizia con la stessa vocale elisa (gl'individui, l'erbe, ma più spesso gli individui, le erbe e sempre gli alberi, le azioni).

Italiano: gli errori più comuni