Come si scrive un'ora con l'apostrofo?

Domanda di: Renzo Greco  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Quest'ultima va usata davanti a parole che iniziano per vocale. Quindi si avrà un'aiola, un'eresia, un'ora, un'isola, un'udienza.

Quando ci vuole l'apostrofo con un?

Siamo così arrivati alla regola: dopo un dovrete scrivere l'apostrofo sempre e solo se la parola successiva è di genere femminile. In questo caso, infatti, la forma un deriva da una, la cui a finale cade per elisione davanti alla vocale successiva.

Quando va messo l'apostrofo e quando no?

Quando si apostrofa una parola? La regola è semplice: l'apostrofo si usa solo se la parola successiva è di genere femminile. In questo caso la vocale finale cade per elisione davanti alla vocale successiva. Invece, se la parola che segue l'articolo “un” è maschile, non si usa l'apostrofo.

Come si scrive quell ora?

L'elisione, cioè la caduta della vocale finale di una parola non accentata sull'ultima sillaba, davanti a una parola che comincia con una vocale, si ha sempre con gli aggettivi dimostrativi singolari questo, questa, quello, quella: quest'uomo, quest'allegria, quell'ora, ecc.

Come si scrive l'ora Treccani?

MAPPA L'ORA è un'unità di misura del tempo, pari alla ventiquattresima parte del giorno, e suddivisa in sessanta minuti (le ore del giorno o diurne; le ore della notte o notturne; le ore del mattino; le ore del pomeriggio; le ore della sera o serali; le prime ore del giorno; che o. fai?; a che o.

L'APOSTROFO