Domanda di: Jelena Gentile | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.8/5
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La visita psichiatrica consiste essenzialmente in un colloquio clinico tra un utente ed un professionista della salute mentale, finalizzato all'inquadramento diagnostico, ad una prescrizione terapeutica e ad un orientamento sulla problematica rivolto al diretto interessato.
Quali sono le domande che fa lo psichiatra in visita?
Che domande fa lo psichiatra? Durante la prima visita generalmente lo psichiatra chiede di descrivere il disagio che ha portato la persona a cercare un aiuto. Successivamente si può cercare di capire quando, come e se c'è qualcosa che può avere causato la sofferenza.
La prima visita psichiatrica si svolge prevalentemente in forma di intervista-colloquio, più o meno guidato durante il quale vengono richieste informazioni relative allo stato di salute generale, con relativi accertamenti effettuati e documentazione che la persona ritiene di presentare all'attenzione del medico.
Per il medico psichiatra è importante raccogliere le informazioni fornite dal paziente ma anche osservare e valutare obiettivamente come la persona si presenta, come si muove, come parla, la sua mimica facciale e il linguaggio non verbale, tutti dati che non possono essere valutati in una conversazione telefonica.
Il colloquio consiste generalmente in domande finalizzate alla raccolta di informazioni relative all' esordio psicopatologico, a pregressi episodi psicopatologici, a precedenti o attuali trattamenti terapeutici farmacologici, a percorsi psicoterapeutici o eventuali ricoveri psichiatrici.