una persona che vive nella stessa casa di un caso COVID-19. una persona che ha avuto un contatto fisico diretto con un caso COVID-19 (per esempio la stretta di mano) una persona che ha avuto un contatto diretto non protetto con le secrezioni di un caso COVID19 (ad esempio toccare a mani nude fazzoletti di carta usati)
Arieggiare gli ambienti: favorire la circolazione dell'aria in casa è importantissimo. Più l'aria circola, minore è la possibilità che il virus resti tra le quattro mura. È suggerito di spalancare balconi e finestre molte volte al giorno, soprattutto nella stanza dove la persona infetta osserva l'isolamento.
Quanto tempo bisogna stare a contatto con un positivo per infettarsi?
Gli studi hanno stabilito che il periodo di massimo contagio parte da 24-48 ore prima della comparsa dei sintomi, per cui si può considerare che le prime 24-48 ore dopo un contatto potenzialmente infettante sono ore in cui è difficile trasmettere l'infezione.
Quando si è più contagiosi? Secondo i dati ad oggi disponibili sarebbe il periodo pre-sintomatico in cui si è più contagiosi. Secondo lo studio dell'università di Oxford circa il 42% dei contagi avviene in questa fase, mentre nel 35% dei casi avviene nel giorno della comparsa dei sintomi e nel giorno successivo.
Qual è la modalità di trasmissione del nuovo coronavirus?
Le goccioline possono essere inalate o possono poggiarsi su superfici, con cui altri vengono a contatto e vengono, quindi, infettate toccandosi il naso, la bocca o gli occhi.