Domanda di: Pietro Vitali | Ultimo aggiornamento: 3 dicembre 2023 Valutazione: 4.1/5
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Come si trasmette l'ittiosi? La malattia non è una contagiosa e l'ittiosi volgare, la forma più diffusa, in genere viene ereditata da uno o da entrambi i genitori; quando il gene viene ereditato da entrambi i sintomi possono essere più gravi.
Le ittiosi ereditarie (le forme più comuni) sono il risultato di mutazioni genetiche che in genere vengono trasmesse dai genitori ai figli, ma che talvolta compaiono spontaneamente. Le ittiosi ereditarie si osservano alla nascita oppure si sviluppano durante l'infanzia.
Non si manifesta alla nascita, ma con il passare degli anni, ed è caratterizzata da squame sottili che si concentrano abitualmente su braccia e gambe e, in particolare a livello dei palmi delle mani e delle piante dei piedi. Può essere associata a segni clinici quali asma e cheratosi pilare.
L'ittiosi è un processo di desquamazione e sfaldamento cutaneo che va da una lieve ma fastidiosa secchezza a una grave sindrome deturpante. Inoltre, l'ittiosi può essere segno di una malattia sistemica. La diagnosi è clinica. Il trattamento comprende l'uso di emollienti e talvolta di retinoidi orali.
Generalmente, nelle forme d'ittiosi più lievi, si può ricorrere all'utilizzo di preparazioni per uso cutaneo a base di sostanze emollienti, nutrienti e cheratolitiche. Nei casi più gravi d'ittiosi, invece, il medico può decidere d'intervenire istituendo una terapia a base di retinoidi per via sistemica.