Il rango si calcola principalmente in due modi: tramite il metodo dei minori, trovando l'ordine massimo di una sottomatrice quadrata con determinante diverso da zero, oppure tramite l'algoritmo di Gauss (eliminazione gaussiana), contando i "pivot" (elementi non nulli) nella matrice ridotta a scalini, che corrisponde al numero massimo di righe/colonne linearmente indipendenti.
Memorizza questo: il rango di una matrice sarà sempre al massimo il minore tra m o n, il numero di righe e colonne, rispettivamente. Nel caso di matrici 2x3, il rango è al massimo 2 (può essere solo 0, 1 o 2).
Il rango di un numero è la sua dimensione in rapporto agli altri valori presenti nell'elenco. Nel caso in cui fosse necessario ordinare l'elenco, il rango del numero corrisponderebbe alla rispettiva posizione.
☐ In geometria, il rango è un'importante caratteristica delle → curve ellittiche. ☐ In analisi funzionale, per rango si intende il numero delle variabili indipendenti che compaiono in un'equazione funzionale; il rango denota anche l'insieme immagine del dominio di un operatore tra spazi funzionali.
Nota. Per calcolare il rango non occorre verificare tutti i minori di ogni ordine della radice. E' sufficiente trovare il primo minore diverso da zero nell'ordine N per passare all'ordine successivo N+1.