Come si va in shock anafilattico?

Domanda di: Sibilla Pellegrino  |  Ultimo aggiornamento: 16 aprile 2026
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Lo shock anafilattico è una grave reazione allergica sistemica e immediata, spesso fatale se non trattata, che si scatena solitamente entro pochi minuti o ore dall'esposizione a un allergene (alimenti, farmaci, punture di insetti). Si verifica quando il sistema immunitario reagisce in modo eccessivo, provocando un rilascio massiccio di istamina, ipotensione, difficoltà respiratorie e, talvolta, arresto cardiaco.

Come ti viene uno shock anafilattico?

Lo shock anafilattico può essere causato dall'esposizione ad un allergene a cui si è già sensibilizzati: non è dunque possibile che la reazione avvenga al primo contatto con quella determinata sostanza, ma si può verificare la volta successiva, dopo che l'individuo vi è precedentemente entrato in contatto.

Quanto tempo ci vuole per andare in shock anafilattico?

Inizia all'improvviso e peggiora molto rapidamente: può verificarsi dopo pochi secondi o minuti di esposizione a qualcosa a cui si è allergici come, ad esempio, le arachidi o il veleno iniettato dalle punture di api. Lo shock anafilattico è un'emergenza che richiede un intervento medico rapidissimo.

Cosa devo tenere in casa in caso di shock anafilattico?

Cosa devo tenere in casa in caso di shock anafilattico? Chi è a rischio di shock anafilattico deve sempre avere a disposizione un kit di emergenza. L'autoiniettore di adrenalina è l'elemento più importante e deve essere sempre funzionante e non scaduto.

Cosa fare in caso di shock anafilattico nel neonato?

Occorre iniettare adrenalina per via intramuscolo il prima possibile, poiché la reazione allergica di tipo anafilattico può evolvere rapidamente e lo shock, in caso di aggravamento, potrebbe essere fatale in pochi minuti. Dopo la somministrazione di adrenalina occorre portare rapidamente il bambino in Pronto Soccorso.

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