Come si valuta la probabilità che un evento dannoso si verifichi?
Domanda di: Ing. Giacinta Palumbo | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Generalmente, la misurazione del rischio è espressa dalla formula R = P x D, dove R è il rischio, P rappresenta il pericolo, ovvero la probabilità che un evento si verifichi in un determinato spazio e/o tempo, moltiplicato per D che identifica la magnitudo ossia l'indice di gravità delle conseguenze dannose.
Come si valuta il rischio rispetto alla probabilità e danno?
Per “rischio” s'intende la probabilità per cui un pericolo crei un danno e l'entità del danno stesso. Il rischio connesso a un determinato pericolo viene calcolato mediante la formula: R = P x D Quindi il rischio è tanto più grande quanto più è probabile che accada l'incidente e tanto maggiore è l'entità del danno.
Come viene definita una qualunque conseguenza negativa derivante dal verificarsi di un evento è che può riguardare gli esseri umani le cose e le perdite economiche?
Danno: Qualunque conseguenza negativa derivante dal verificarsi dell'evento che può avere differenti entità di gravità o danni; Pericolo: Proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore con il potenziale per causare un danno.
Quali fattori si devono considerare nel valutare il livello di rischio?
probabilità che il pericolo si verifichi; gravità degli effetti dopo che il pericolo si è verificato; frequenza e durata dell'esposizione al pericolo; popolazione, ossia il numero di persone esposte.
2, lettera r, del decreto 81/08 definisce il pericolo in questa maniera: “proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni”. Il concetto di pericolo riguarda, quindi, la capacità potenziale di provocare un danno alle persone e non ha alcuna utilità fornirne una stima.