Domanda di: Dr. Elga Martini | Ultimo aggiornamento: 24 novembre 2023 Valutazione: 4.8/5
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Il lupus in fase attiva si presenta generalmente con sintomi sistemici: tra questi figurano febbre e stanchezza; con segni cutanei e mucosi come rash a farfalla sul volto, lesioni eritematose sulle zone in cui la pelle è stata esposta al sole, ulcere orali e perdita di capelli.
Diagnosi. I criteri classificativi del Lupus comprendono la presenza di quattro tra le manifestazioni cliniche e laboratoristiche di malattia o una biopsia renale probante con ANA o anti-DNA positivi. Alla base della diagnosi vi è la presenza degli anticorpi anti nucleo (ANA), positivi in più del 90% dei casi.
Il Lupus cutaneo colpisce la pelle sotto forma di eruzioni cutanee o lesioni. Può verificarsi in qualsiasi parte del corpo, ma di solito appare dove la pelle è esposta alla luce solare. Il Lupus indotto da farmaci è simile al LES, ma si verifica come risultato di una reazione eccessiva a determinati farmaci.
Il lupus dunque è controllabile e rispetto al passato, in cui la sopravvivenza del paziente era spesso incerta, oggi l'aspettativa di vita a 5 anni dalla diagnosi della malattia è del 100%. Il trattamento del lupus avviene per mezzo di immunosoppressori, cortisone e antimalarici.
L'unità di misura per il Lupus anticoagulante è la Ratio Normalizzata. Sono considerati valori normali quelli inferiori a 1,2, mentre in caso di valori superiori a 1,5 il test per la ricerca di LA può essere considerato positivo.