Smaltire l'eternit (amianto) gratuitamente è possibile in alcuni Comuni tramite servizi di microraccolta comunale o ritiro a domicilio per piccole quantità, previa verifica con l'azienda locale di igiene ambientale (es. Hera). È obbligatorio trattare l'amianto con incapsulanti, imballarlo e non romperlo, contattando AUSL/Gestore prima di procedere.
Quali sono i bonus per la rimozione dell'amianto nel 2025?
Nel 2025, gli incentivi per la rimozione dell'amianto includono il Bando ISI INAIL per le imprese (65% a fondo perduto fino a 130.000€) tramite click-day (aprile-maggio 2025), il Bonus Ristrutturazioni 50% (primo immobile) o 36% (altri immobili) per i privati, e la possibilità di integrare la bonifica con il Superbonus (65%) per interventi energetici/sismici, richiedendo sempre ditte specializzate e il rispetto delle procedure ASL.
Intanto va chiarito che lo smaltimento dell'amianto “fai da te” non va fatto in alcun modo. Occorre richiedere l'intervento di una ditta specializzata.
Fortunatamente, oggi è possibile affrontare la bonifica delle strutture in amianto con una soluzione più semplice, economica ed ecologica: l'incapsulamento dell'Eternit con la Poliurea a spruzzo.
Quali sono i bonus per la rimozione dell'amianto per privati nel 2026?
Le spese di rimozione dell'amianto rientrano nel Bonus Ristrutturazioni, con una detrazione che nel 2026 arriva fino al 50% per l'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili, calcolata su un tetto di spesa fino a 96.000 € per unità immobiliare, da ripartire in 10 rate annuali.