Come sono le minacce d'aborto?

Domanda di: Davide Sanna  |  Ultimo aggiornamento: 12 aprile 2026
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La minaccia di aborto si manifesta solitamente entro le prime 20 settimane di gravidanza con perdite di sangue vaginali (da rosa chiaro a rosso vivo, talvolta con piccoli coaguli) e dolori addominali, pelvici o lombari simili a crampi mestruali. A differenza dell'aborto in atto, in questa fase il collo dell'utero rimane chiuso e la gravidanza è ancora vitale.

Come capire se è minaccia d'aborto?

Perdite di sangue più o meno abbondanti, da sole o accompagnate da dolori al basso ventre e nella zona renale, come da mestruazione in arrivo. Oppure dolori insistenti, anche in assenza di sanguinamento.

Come iniziano le perdite da aborto?

All'inizio si può avere un sanguinamento ridotto, simile al ciclo mestruale. Man mano che l'aborto continua, di solito il sanguinamento peggiora. Il sangue può essere di colore rosso vivo o rosso scuro. Talvolta si osservano anche coaguli di sangue.

Quanto dura una minaccia d'aborto?

Quanto dura la minaccia di aborto dipende da ogni paziente e spetta all'ostetrico valutare il rischio in ogni caso particolare. In generale, è più probabile che si verifichi nel primo trimestre di gravidanza, ma per definizione, la minaccia di aborto si estende di solito fino alla 20a settimana di gravidanza.

Come sono i dolori da minaccia di aborto?

La minaccia di aborto si presenta con sanguinamento genitale, in genere lieve o moderato, che rappresenta il fattore prognostico più importante a cui si associa spesso dolore al basso ventre che può presentarsi con crampi intermittenti, dolore sovrapubico, pressione pelvica o dolore lombare.

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