Come sostiene Dario Ianes un buon Piano Educativo Individualizzato deve sfociare in un progetto di vita?

Domanda di: Ferdinando Bellini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.4/5 (53 voti)

Come ci ricorda Dario Ianes, un buon piano educativo individualizzato deve sfociare in un “pro- getto di vita”, ossia deve permettere di pensare l'al- lievo non solo in quanto tale, ma come appartenen- te a contesti diversi dalla scuola (e non per questo ristretti alla sola famiglia).

Su cosa si basa la concezione del PEI come Progetto globale di vita?

1.4 Il progetto di vita Il progetto di vita, parte integrante del P.E.I., riguarda la crescita personale e sociale dell'alunno con disabilità ed ha quale fine principale la realizzazione in prospettiva dell'innalzamento della qualità della vita dell'alunno con disabilità, anche attraverso la predisposizione di percorsi ...

Che cosa bisogna fare per un buon Progetto di vita?

Creando un progetto di vita
  1. Stabilite un piano. ...
  2. Cercate un obiettivo. ...
  3. Scoprite i vostri veri sogni. ...
  4. Stabilite delle mete. ...
  5. Curare i dettagli. ...
  6. Cercate il vostro punto di forza. ...
  7. Basatevi su dei principi. ...
  8. Esercitatevi.

Che differenza ce tra PEI e Progetto di vita?

In primo luogo quindi di Piano Educativo Individualizzato (PEI) si parla solo all'interno della scuola; di Progetto di Vita se ne parla per tutta la vita.

A cosa serve il piano educativo individualizzato?

Il PEI è il Piano Educativo Individualizzato, uno strumento di didattica inclusiva che consente al consiglio di classe di delineare un piano personalizzato per gli studenti con disabilità, fissando le attività e gli obiettivi da perseguire durante l'anno scolastico.

Le proposte Erickson per il nuovo PEI | Dario Ianes e Sofia Cramerotti