Domanda di: Ing. Nunzia Giordano | Ultimo aggiornamento: 9 dicembre 2023 Valutazione: 4.6/5
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L'equinozio d'autunno In maniera opposta rispetto a quanto accade dopo l'equinozio di marzo, dopo l'equinozio di settembre le giornate si accorciano: il periodo di luce solare nell'emisfero Nord del pianeta (Italia compresa) diventa infatti più breve di quello di buio, mentre in quello sud è maggiore.
La parola equinozio deriva dal latino aequĭnoctĭum, che significa “notte uguale (al dì)”, cioè quel giorno dell'anno in cui le ore del giorno e quelle della notte si equivalgono. L'equinozio di primavera è uno dei due eventi astronomici che si verificano durante l'anno, l'altro è l'equinozio di autunno.
Cosa significa equinozio? La parola equinozio viene utilizzata per descrivere i giorni dell'anno in cui la durata del giorno eguaglia quella della notte. Questa divisione della giornata avviene soltanto due volte all'anno, in occasione dell'equinozio di primavera e dell'equinozio d'autunno.
A partire dall'equinozio d'autunno, nel nostro emisfero i raggi del sole arriveranno sempre più indeboliti sulla Terra, e le giornate inizieranno ad accorciarsi, fino al giorno del solstizio d'inverno, quando la durata del giorno sarà minima ed inizierà la stagione invernale.
Il 23 settembre, infatti, è equinozio d'autunno. A settembre di ogni anno, il Sole attraversa l'equatore celeste e i raggi solari colpiscono perpendicolarmente l'asse di rotazione terrestre. Questo evento prende il nome in astronomia di equinozio d'autunno.