(ANSA) – ROMA, 8 DIC – Gli antidepressivi cambiano anche la personalita' oltre all'umore, rendendo i pazienti depressi meno neurotici, cioe' meno inclini ai pensieri negativi, e piu' estroversi, cioe' tendenti a orientarsi verso il mondo esterno piu' che verso il proprio mondo interiore.
Tutti questi effetti collaterali sono generalmente di entità lieve e tendono a scomparire nei primi 10-15 giorni di terapia. Gli effetti collaterali pi comuni sono nausea, senso di stordimento, vertigini, nervosismo e ansia, faticabilità, riduzione dell'appetito, problemi sessuali.
Perché gli antidepressivi all'inizio fanno stare peggio?
Una ricerca tedesca ora spiega il perché: si liberano serotonina e acido glutammico che hanno tempi d'azione diversi. Può succedere che un antidepressivo, che poi si rivelerà efficace nel risollevare l'umore, nei primi giorni crei l'effetto contrario: un peggioramento dei sintomi.
Nella fase di sostituzione si può avere un peggioramento della sintomatologia dovuto alla possibile presenza di effetti collaterali, che devono essere sempre descritti al paziente, del “nuovo” farmaco che possono sommarsi a quelli imputabili al “vecchio” farmaco.
SE L'ANTIDEPRESSIVO FUNZIONA, LO SI VEDE DAL SANGUE. Per individuare precocemente il farmaco più efficace per il singolo individuo, potrebbe essere utile monitorare l'andamento di una proteina nel sangue. Più i livelli di questa sono alti, maggiore è la risposta all'antidepressivo.