Come tornare in Italia dopo essere Stato espulso?

Domanda di: Serse Piras  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Chi ha avuto un'espulsione non può rientrare in Italia se non siano trascorsi almeno 3 anni, fino a un massimo di 5, dalla data di esecuzione dell'espulsione. Qualora non sia trascorso tale periodo (3 o 5 anni), non è consentito il rientro in Italia. Come dispone l'art. 13, c.

Cosa fare dopo decreto di espulsione?

Ricorso: contro il foglio di via: entro 5 dalla data in cui si è ricevuto il decreto di espulsione si può fare ricorso al Giudice Unico del Tribunale (del luogo in cui la polizia ha dato l'espulsione), che deve rispondere entro 10 giorni, dopo un'unica udienza in cui l'immigrato può essere sentito.

Quanto dura l'espulsione dall'Italia?

L'espulsione è eseguita dal questore competente per il luogo di detenzione, facendo accompagnare dalla forza pubblica il detenuto straniero al posto di frontiera. L'espulso potrà fare ritorno in Italia solo dopo che saranno trascorsi dieci anni, altrimenti dovrà scontare la pena residua.

Quanto dura un provvedimento di espulsione?

La principale conseguenza dell'applicazione di un provvedimento di espulsione consiste nel divieto, applicato al cittadino straniero, di fare reingresso nello Stato Italiano per un periodo di tempo che, a seguito dell'entrata in vigore del D.L. 89/2011, va dai tre ai cinque anni.

Come si fa a togliere l'espulsione?

Quando si ha subita un'espulsione, per poter ottenere nuovamente l'accesso in Italia si ha bisogno di una speciale autorizzazione che viene rilasciata dal Ministero dell'Interno. Bisogna fare richiesta di personale alla Rappresentanza diplomatica italiana del proprio Paese.

COSA FARE IN CASO DI ESPULSIONE