Come tratta Caronte le anime che devono traghettare dall'altra parte del fiume?
Domanda di: Dr. Lino Lombardo | Ultimo aggiornamento: 3 aprile 2026 Valutazione: 4.1/5
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Caronte, il traghettatore delle anime nell'oltretomba (Acheronte), tratta i dannati con estrema durezza, ferocia e disprezzo, agendo come un demone infernale. Nella Divina Commedia di Dante, egli minaccia le anime, urla contro di loro e le percuote con il suo remo se indugiano, costringendole a salire sulla barca.
Come trasporta Caronte le anime che deve traghettare dall'altra parte del fiume?
La figura di Caronte incarna il concetto di transizione: egli è il guardiano di una soglia, un intermediario tra due mondi, il vivo e il morto. Non giudica le anime che trasporta; il suo compito è esclusivamente quello di traghettarle, lasciando il giudizio finale ad altre divinità come Ade o i giudici dell'oltretomba.
Mitologia. Nocchiero dell'oltretomba di Greci, Etruschi e Romani, che trasporta oltre il fiume Acheronte le anime dei morti: in bocca a questi si usava porre una moneta come obolo per il traghetto nella sua barca. Ignorato da Omero ed Esiodo, è figura comune nei miti più tardi.
Perché Caronte non vuole trasportare Dante dall'altra parte del fiume Acheronte?
Superati gli ignavi i due poeti giungono alle rive del primo fiume infernale, l'Acheronte, dove le anime dannate attendono di essere traghettate. Improvvisamente appare la barca guidata da Caronte: il demone non vuole traghettare Dante perchè è vivo, ma Virgilio lo ammonisce di non opporsi al volere divino.
In che modo Caronte richiama le anime perché salgono sulla barca?
Caronte porta via i dannati (106-129)
I dannati si accalcano lungo la sponda e Caronte fa loro cenno di salire sulla sua barca: stipa le anime dentro di essa e batte col suo remo qualunque anima tenti di adagiarsi sul fondo.