Trovare un accordo con l'Agenzia delle Entrate è possibile attraverso strumenti come l'accertamento con adesione, la mediazione, la conciliazione giudiziale o la rateizzazione, volti a definire debiti e sanzioni, spesso riducendoli. È fondamentale analizzare la posizione debitoria via cassetto fiscale e presentare istanza formale, preferibilmente assistiti da un professionista.
Agenzia delle Entrate Riscossione, benché si comporti come un'agenzia di recupero crediti, non ha la facoltà di patteggiare con il debitore. Il mandato che riceve da parte degli istituiti di Stato è semplicemente quello di incassare, con le buone o con i pignoramenti!
Come fare saldo e stralcio con l'Agenzia delle Entrate?
La risposta è semplice, ma spesso deludente. Non si può. Al momento, non esiste alcun modulo, procedura o portale per presentare una nuova domanda di saldo a stralcio equitalia. Non puoi inviare richieste, né fare trattative dirette con l'Agenzia per chiudere un debito “a ribasso”.
Cosa fare se si hanno troppi debiti con l'Agenzia delle Entrate?
Se hai troppi debiti con l'Agenzia delle Entrate, puoi chiedere la rateizzazione del debito (ordinaria fino a 72 rate o straordinaria fino a 120 rate), sfruttare le definizioni agevolate (rottamazione) quando disponibili, o, in casi estremi, ricorrere alla procedura di sovraindebitamento (Legge 3/2012), che permette di ristrutturare o cancellare i debiti attraverso il Tribunale, magari con liquidazione patrimoniale o concordato minore, bloccando le azioni esecutive. È fondamentale valutare la propria situazione per scegliere la soluzione più adatta, a volte con l'aiuto di un professionista.
Come funziona il concordato con l'Agenzia delle Entrate?
Il funzionamento del concordato è semplice: l'Agenzia delle Entrate elabora una proposta di reddito imponibile sulla base dei dati storici del contribuente e degli ISA (Indici sintetici di affidabilità). Se l'impresa accetta, verserà le imposte solo sul reddito concordato, anche se i guadagni effettivi saranno diversi.