Domanda di: Clea De rosa | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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Imparare a guardarsi dentro e a riempire il vuoto emotivo amando se stessi, coltivano i propri interessi e spazi personali può aiutare a sentir meno la solitudine interiore, che se ben percepita e accolta con atteggiamento cedevole, può portare a generare soluzioni autentiche e personali per fronteggiare il malessere.
«Gli esercizi di meditazione, in particolare quelli di mindfulness, sono efficaci», consiglia la psicoterapeuta, che suggerisce anche un altro potente antidoto al vuoto. «Si prende un diario in cui, ogni sera, scrivere tre momenti o cose per le quali ci sentiamo grati o fortunati.
Il senso di vuoto si associa spesso ad emozioni negative come la tristezza, l'inquietudine e, in alcuni casi, veri e propri stati di terrore. La noia è ciò che quasi sempre si associa al senso di vuoto. Questa noia spesso si collega alla percezione di non avere bisogni precisi o scopi nella vita.
Stabilire degli obiettivi è la chiave per non sentire il vuoto esistenziale. Studi scientifici dimostrano che le persone che si prefiggono obiettivi realistici godono di un maggiore benessere mentale e sono più motivate. In realtà, questo è fondamentale per evitare la depressione.
La psicoterapia può essere un valido aiuto per imparare a capire il disagio esistenziale. Questo strumento di supporto stimola il dialogo e accompagna la persona nella riflessione, per aiutarla a uscire dalla stagnazione e trovare o ri-trovare un senso al proprio vivere.