Come uscire da una confusione mentale?

Domanda di: Dott. Elda Ruggiero  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Quando la confusione mentale è sintomo di una qualche patologia psichiatrica, spesso si dovrà ricorrere alla somministrazione di farmaci sedativi e ansiolitici, come le benzodiazepine o anti-psicotici (midazolam o diazepam, aloperidolo, olanzapina, ziprasidone).

Quando il cervello va in confusione?

Lo stato confusionale è una condizione in cui non si riesce a ragionare in modo chiaro e rapido. Può presentarsi come un senso di disorientamento oppure con l'incapacità di rimanere concentrati, di ricordare eventi o di prendere decisioni, e può essere associato a comportamenti inconsueti o aggressivi.

A cosa è dovuta la confusione mentale?

Il cervello entra in uno stato confusionale per un'alterazione diffusa del metabolismo e in particolare della funzionalità di alcune sue strutture che regolano l'attenzione. A volte accade che vi sia una riduzione dei livelli di acetilcolina, un mediatore chimico, ed altre anomalie di produzione di neurotrasmettitori.

Quanto dura uno stato confusionale?

Il disturbo può presentarsi all'improvviso o svilupparsi nel corso tempo, un poco alla volta. Può risolversi in un breve lasso di tempo o può invece essere permanente e addirittura incurabile, come quando derivi da patologie collegate alla demenza.

Come uscire da uno stato confusionale?

In caso di comparsa di uno stato confusionale si raccomanda di contattare il 118 o portare il paziente in Pronto Soccorso; nell'attesa è consigliabile:
  1. rimanere con il paziente, ricordargli dove e con chi si trova e più in generale rassicurarlo,
  2. usare parole semplici e frasi brevi,

Come uscire dalla confusione mentale e fare chiarezza