Domanda di: Dr. Laerte Farina | Ultimo aggiornamento: 31 maggio 2026 Valutazione: 4.7/5
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Utilizzare al meglio la punteggiatura significa dare ritmo e chiarezza al testo, trasformando le pause del parlato in segni grafici. Usa il punto (.) per frasi concluse, la virgola (,) per brevi pause o elenchi, e i due punti (:) per introdurre elenchi o spiegazioni. La regola chiave è non abusarne e leggere ad alta voce per verificare il ritmo.
Se la punteggiatura appartiene al discorso riportato tra le virgolette va messa prima della chiusura delle virgolette, come nel caso del punto interrogativo o esclamativo: Maria disse: «Sono arrivati?»; oppure se si vuole riportare fedelmente ciò che qualcuno ha scritto: Maria ha scritto: «Sono arrivati.»
Si mette in fine di frase o periodo e, se indica uno stacco netto con la frase successiva, dopo il punto si va a capo. Il punto è impiegato anche alla fine delle abbreviazioni (ing., dott.) ed eventualmente al centro di parole contratte (f.
Il punto e virgola indica uno stacco intermedio tra due ➔proposizioni di un periodo: più forte della semplice ➔virgola e meno forte del ➔punto. Tuttavia dispiace, comunque, osservare che la vecchiaia venga trattata come una malattia incurabile; risolta attraverso l'esclusione e la morte.
Il punto e virgola serve a porre fine ad un concetto minore espresso da una frase e ricollegarsi al senso generale del discorso. Esempio: Vado al mare con Bob, il mio cane; lo faccio ogni weekend.