Domanda di: Oretta Battaglia | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026 Valutazione: 5/5
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Un dislessico può percepire l'alfabeto e i testi scritti come instabili, con lettere che sembrano muoversi, invertirsi (es. "b" con "d", "p" con "q") o confondersi tra loro per somiglianza visiva o fonologica. Questa esperienza soggettiva rende la lettura faticosa, lenta e spesso causa di salti di parole o righe, con lettere che possono apparire sovrapposte o sfocate.
I sintomi che contraddistinguono la dislessia sono quindi: difficoltà nel memorizzare le lettere dell'alfabeto e a confonderle tra loro (in particolare, le lettere con caratteristiche visive simili, come "p" e "q" o "d" e "b", oppure con suoni simili, come "v" e "f");
Molti bambini con dislessia confondono le lettere e le parole con altre simili. L'inversione delle lettere durante la scrittura, ad esempio, on al posto di no, e are al posto di era, oppure confondere le lettere, ad esempio, b al posto di d, w al posto di m, n al posto di h, è comune.
Scambi di lettere simili per suono (f/v, t/d, p/b) Omissioni di lettere o sillabe ("pota" invece di "porta") Aggiunte di lettere non necessarie. Inversioni nell'ordine delle lettere ("li" invece di "il")
Nonostante la massima attenzione sul testo, nella percezione del dislessico le parole si capovolgono, si mescolano e assumono un ordine differente rispetto a quello effettivo. Di fatto il testo durante la lettura risulta completamente alterato.