Domanda di: Dott. Monia Donati | Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026 Valutazione: 4.2/5
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Basandosi su interpretazioni neuroscientifiche, gli zombie vedono il mondo con gravi deficit cognitivi simili alla sindrome di Bálint, causata da danni al lobo parietale. Questa condizione provoca problemi di attenzione-fissazione: si concentrano intensamente su un solo oggetto o persona alla volta, perdendo di vista il contesto generale.
In realtà, non stiamo parlando di un virus che riporta in vita i morti, ma di una malattia rara: la sindrome di Cotard (definita anche “sindrome della negazione” o “sindrome del morto che cammina”). Prende il nome dal neurologo che la scoprì nel 1880, il francese Jules Cotard.
Si rivela che il motivo per cui gli zombie mangiano i cervelli è perché fa male essere morti, poiché possono sentire se stessi decomporsi e mangiare il cervello della persona che era viva allevia il loro dolore come una droga.
Haiti, in effetti, è un po' la patria degli zombie, che nascono dalla tradizione vodou (sì, si scrive proprio così) come corpi rianimati al servizio di potenti stregoni (i bokor), che li utilizzano come lavoratori.