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Come si calcolano le assenze per malattia nel triennio?
Il triennio da considerare ha carattere “dinamico” 17, comma 8, cit. CCNL. Occorrerà quindi procedere alla sommatoria di tutte le assenze per malattia intervenute nei tre anni antecedenti l'episodio morboso in atto, a prescindere della patologia ad esse correlate.
Cosa succede se superi i 6 mesi di malattia?
Come appena accennato, il comporto è il periodo di tempo durante il quale il dipendente può assentarsi dal lavoro per malattia o per infortunio senza rischiare il posto di lavoro. Il superamento del termine massimo può comportare il licenziamento per giusta causa.
Quanti giorni di malattia si possono fare prima di essere licenziati?
Il periodo di comporto non è mai fisso. È nella maggior parte dei casi di 180 giorni, ma può variare in base allo specifico CCNL di riferimento in base al settore o alla posizione del lavoratore.
Quante assenze per malattia si possono fare in un anno?
Periodo massimo di malattia Per i lavoratori con contratto a tempo indeterminato sono consentiti un massimo di giorni 180 complessivi in un anno solare.
Quali sono le assenze che non rientrano nel periodo di comporto?
Attenzione inoltre al fatto che nella determinazione del periodo di comporto di solito non rientrano ad esempio le assenze per particolari terapie salvavita, il puerperio o le assenze per interruzione di gravidanza.
Quando si azzerano gli eventi di malattia?
Se il Ccnl prevede un periodo di comporto secco pari a 180 giorni, ciò significa che se il lavoratore Tizio è assente per malattia per 170 giorni e il 171° giorno rientra al lavoro, il periodo di comporto si azzera.
Cosa succede se si superano 180 giorni di malattia?
Dunque, decorso il periodo dei 6 mesi, un lavoratore non riceve più l'indennità di malattia né dall'INPS, né dal suo datore di lavoro. Anzi, c'è una possibilità ancora peggiore: il datore di lavoro potrebbe addirittura decidere di licenziare il dipendente.
Quanti mesi di malattia consecutivi si possono fare?
È quasi sempre la contrattazione collettiva a stabilire la durata del periodo di comporto; la legge lo fa soltanto per gli impiegati, fissandola a 3 mesi se l'anzianità di servizio è inferiore a 10 anni, e a 6 mesi se invece tale anzianità è superiore a 10 anni.
Quante volte si può prolungare la malattia?
Quante volte si può prolungare la malattia? Addirittura, il medico fiscale può passare due volte nell'arco della stessa giornata. Ma procediamo per ordine, e vediamo, in caso di malattia, come prolungare l'assenza dal lavoro.
Chi viene licenziato per malattia ha diritto alla disoccupazione?
Naspi e malattie invalidanti Il lavoratore che di colpo si trovi a doversi licenziare per una sopraggiunta malattia invalidante non può percepire la Naspi o disoccupazione perché - come dice la legge - il licenziamento deve provenire dall'azienda e non dal lavoratore.
Come licenziare un dipendente a tempo indeterminato in malattia?
Licenziamento durante la malattia: per giusta causa Il dipendente in malattia può essere licenziato a patto che i motivi alla base del recesso non riguardino il perdurare dell'assenza, ma una sua condotta talmente grave da non consentire la prosecuzione provvisoria del rapporto.
Quanti giorni di malattia può dare il medico di famiglia?
Solitamente il medico di base può dare un massimo di 7 giorni di malattia. Sicuramente il massimo dei giorni viene dato in caso di covid-19, quindi in caso di malattie infettive considerate più gravi.
Quando inizia il periodo di comporto?
Nello specifico quelle all'ultima assenza derivante da malattia, con quelle dei 36 mesi precedenti. In buona sostanza, il periodo di comporto viene calcolato a ritroso dall'ultima assenza per malattia andando indietro per i 36 mesi che la precedono.
Come calcolare il numero di assenze?
La percentuale delle assenze è individuata rapportando il numero dei giorni di assenza complessivi al numero dei giorni lavorativi del mese di riferimento, moltiplicato per 100.
Cosa succede dopo 1 anno di malattia?
Anche gli impiegati, comunque, devono fare riferimento al proprio contratto nazionale di categoria. Questo vuol dire che chi lavora da sei mesi e fa quattro mesi di malattia può essere licenziato. Così come chi lavora da più di dieci mesi e fa sette mesi di malattia rischia il licenziamento.
Come vedere i giorni di malattia INPS?
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Come si calcolano i 150 giorni di assenza?
COME SI CALCOLANO I 90/150 GIORNI DI ASSENZA Es. Se il giorno di rientro del titolare è previsto per il 18 maggio, bisogna contare a ritroso 150 giorni (o 90 se classi terminali) a partire da tale data, non quindi a partire dal 30 aprile (e ovviamente ricomprendere anche periodi di sospensione delle lezioni).
Come funziona il comporto malattia?
In assenza della contrattazione collettiva il periodo deve essere determinato dal giudice in via equitativa. Se, per esempio, il Ccnl fissa il comporto secco in 12 mesi, un'unica malattia dà diritto a conservare il posto per un massimo di 12 mesi continuativi.
Chi calcola il periodo di comporto?
Il datore di lavoro, pertanto, nella lettera di licenziamento è tenuto ad indicare i periodi di malattia del lavoratore, così da permettere la verifica del superamento del periodo di comporto.
Come si calcolano i 180 giorni di servizio pre ruolo?
Sono computabili nei 180 giorni tutte le attività connesse al servizio scolastico, ivi compresi i periodi di sospensione delle lezioni e delle attività didattiche, gli esami e gli scrutini ed ogni altro impegno di servizio, ad esclusione dei giorni di congedo ordinario, straordinario e di aspettativa a qualunque titolo ...