Domanda di: Dr. Gianantonio De Santis | Ultimo aggiornamento: 14 agosto 2026 Valutazione: 4.8/5
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Ferie e permessi (ROL) vengono pagati in busta paga come normale retribuzione durante la loro fruizione, garantendo uno stipendio pieno. Se non godute, le ferie sono generalmente monetizzate solo alla cessazione del rapporto di lavoro (dimissioni, licenziamento), mentre i permessi residui possono essere liquidati annualmente secondo il CCNL.
Il datore di lavoro è tenuto al pagamento in busta paga dei ROL non goduti dal lavoratore, se non goduti entro i termini previsti dal CCNL di riferimento. Questi termini sono solitamente di 12 o 24 mesi, trascorsi i quali i permessi non goduti non vengono persi ma liquidati in busta paga.
Ferie in busta paga: la Cassazione dice che ti spettano al 100% La sentenza n. 24988 del 2025 della Corte di Cassazione ha ribadito un principio che riguarda da vicino milioni di lavoratori italiani: durante il periodo di ferie la retribuzione deve essere piena, senza esclusioni di indennità o voci accessorie.
Ogni volta che un dipendente prende i suoi giorni di ferie, il pagamento avviene come una normale retribuzione. Il valore di un giorno di ferie è pari allo stipendio giornaliero del dipendente, che si calcola dividendo lo stipendio mensile per il numero di giorni lavorativi nel mese.
Quanto vengono pagate le ferie? Ogni giorno di ferie è retribuito proprio come se il lavoratore fosse in servizio. Chiaramente la paga corrisposta non include eventuali maggiorazioni a cui il dipendente può accedere lavorando, tra cui, ad esempio, le ore di straordinario o di lavoro festivo.