Come venivano chiamati gli arabi in Italia?

Domanda di: Erminio Sala  |  Ultimo aggiornamento: 22 agosto 2026
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In Italia, durante il Medioevo, gli arabi venivano principalmente chiamati Saraceni. Questo termine era utilizzato in modo generico per indicare i musulmani provenienti dal Nord Africa o dalla penisola arabica. Altri termini diffusi includevano Mori, spesso riferito ai musulmani nordafricani, e talvolta i pirati barbareschi erano identificati con vari nomi legati alle coste del Maghreb.

Come vengono chiamati gli arabi?

Sono gli Arabi qahtanidi, o meridionali (chiamati per sineddoche anche Rabīʿa, dal nome di una loro tribù, oppure Kalbiti o, genericamente, Yemeniti). Arabi Arabizzati: la cui pretesa sarebbe quella di discendere da Ismaele, da cui il generico termine Ismailiti, attribuibile quindi solo a una parte delimitata di Arabi.

Che differenza c'è tra arabi e Saraceni?

La parola “saraceno” che noi troviamo nei libri di storia, designava inizialmente un popolo della penisola del Sinai per indicare, in seguito, tutti i popoli arabi. Non si trova nessuna differenza terminologica nelle fonti medioevali.

Come si chiamavano gli arabi nel Medioevo?

Nel Mediterraneo orientale, i termini usuali erano "Saraceni" (probabilmente da una parola araba) e "Turchi" (dai Turchi Selgiuchidi e in seguito dai Turchi Ottomani). "Turchi" sopravvisse persino fino al XX secolo e veniva spesso usato per descrivere tutti i musulmani, che fossero effettivamente turchi, arabi o altro.

Nomi arabi più diffusi in Italia?

Tra i nomi arabi più popolari oggi, ci sono quelli che attraversano i confini e le culture. Per le ragazze, sono molto diffusi nomi come Lina, Inaya, Yasmine, Nour e Sarah. Per i ragazzi, nomi come Mohamed, Adam, Rayan, Naël e Ibrahim sono quelli più dati.

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