Il mese di preavviso si calcola, di norma, considerando giorni di calendario (inclusi sabati, domeniche e festivi) a partire dal giorno successivo al ricevimento della comunicazione di dimissioni o licenziamento. Molti CCNL prevedono una decorrenza fissa, solitamente dal 1° o dal 16° giorno del mese successivo alla notifica.
Come si calcola un mese di preavviso per le dimissioni?
Vediamo un esempio pratico: un dipendente deve dare 10 giorni di preavviso e da CCNL queste decorrono dal 1° del mese; se il dipendente presenta le dimissioni in data 28/10, il preavviso partirà dall'01/11 e il suo ultimo giorno di lavoro sarà il 10/11.
Condividi. Il preavviso è il periodo di tempo che intercorre tra la comunicazione della volontà di interrompere un rapporto di lavoro (sia da parte del datore che del dipendente) e la cessazione effettiva del contratto. Durante questo periodo, il lavoratore continua a prestare servizio e ricevere lo stipendio.
È interessante sapere che nel calcolo del preavviso si considerano, salvo diverso accordo individuale o collettivo,tutti i giorni di calendario, compresi quelli che non sono lavorativi.
Il calcolo del periodo di preavviso si fa retrocedendo dalla data della cessazione, e comprende tutti i giorni di calendario, compresi i festivi. Il periodo di preavviso deve essere effettivamente lavorato: non è possibile godere delle ferie maturate, che devono perciò essere fruite prima della sua decorrenza.