Domanda di: Ing. Silvano Negri | Ultimo aggiornamento: 13 aprile 2026 Valutazione: 4.6/5
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Manzoni e Leopardi, figure centrali dell'Ottocento italiano, differiscono profondamente per visione del mondo e approccio letterario. Manzoni (Milano, cristiano-ottimista) trova nella fede e nella Provvidenza un senso alla sofferenza umana, dedicandosi al romanzo storico. Leopardi (Recanati, materialista-pessimista) vede la Natura come matrigna e la vita come dolore insensato, privilegiando la lirica e la filosofia.
I due poeti appartenevano a mondi letterari differenti: Manzoni, noto per la sua fede religiosa e il suo impegno morale, e Leopardi, con una visione della vita segnata dal pessimismo cosmico e da un profondo senso di solitudine.
Manzoni e Leopardi si conobbero a Firenze lunedì 3 settembre 1827, presso il Palazzo Buondelmonti, sede allora del gabinetto di Giovanni Battista Vieusseux: fu lui a organizzare una serata di accoglienza dedicata a Manzoni, invitando alcuni tra i maggiori letterati dell'epoca, come Giovanni Battista Niccolini, lo ...
Foscolo e Leopardi hanno una concezione materialistica della vita: dopo la vita c'è il nulla eterno. Manzoni ha una concezione religiosa: dopo la vita c'è l'Aldilà. Utilizza come genere letterario il Romanzo.
Qual è la differenza tra pessimismo storico e pessimismo cosmico?
Nello sviluppo del pessimismo leopardiano si riconoscono due fasi principali: quella del cosiddetto pessimismo storico (la storia è causa dell'infelicità umana) e quella del cosiddetto pessimismo cosmico (la natura condanna l'uomo all'infelicità).