Come viene divisa la casa quando muore un genitore?

Domanda di: Sig.ra Kristel Mariani  |  Ultimo aggiornamento: 4 marzo 2026
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Alla morte di un genitore, la casa viene divisa tra gli eredi (coniuge e figli) secondo le quote di legittima, creando una "comunione ereditaria" dove ognuno possiede una quota indivisa, solitamente senza una divisione fisica immediata. Il coniuge superstite ha quasi sempre il diritto di abitazione, mentre la proprietà si ripartisce tra coniuge e figli a seconda della presenza di testamento e del numero di figli.

Quando muore un genitore, come si divide la casa?

La casa dei genitori viene divisa tra gli eredi secondo le quote di legittima. Se la casa era in comproprietà, va in successione solo la parte del genitore defunto. La vendita di una casa ereditata è possibile solo dopo la successione e con l'accordo di tutti gli eredi.

Come viene divisa una casa tra gli eredi?

Gli eredi di una casa entrano in possesso di quella che viene chiamata proprietà indivisa: ossia diventano proprietari di una quota dell'intero. Ognuno di loro quindi può considerarsi proprietario, e in quanto tale, ha il diritto di utilizzare il bene, permettendone però l'utilizzo anche agli altri soggetti.

Cosa succede quando muore l'intestatario di una casa?

In caso di decesso del proprietario di una casa, gli eredi devono provvedere a volturare l'immobile a loro nome. Questo procedimento amministrativo si chiama voltura catastale, e serve ad aggiornare la titolarità di un immobile in catasto.

Chi deve fare la successione dopo la morte di un genitore?

gli eredi, i chiamati all'eredità e i legatari (purché non vi abbiano espressamente rinunciato o - non essendo nel possesso dei beni ereditari - chiedono la nomina di un curatore dell'eredità, prima del termine previsto per la presentazione della dichiarazione di successione) o i loro rappresentanti legali.

Quando muore un GENITORE a chi va l'L’EREDITÀ? | Avv. Angelo Greco