Domanda di: Gilda Sala | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2026 Valutazione: 4.2/5
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I figli dei giostrai vivono un'esistenza nomade e itinerante, spostandosi frequentemente con le proprie famiglie per gestire attrazioni e spettacoli viaggianti. La loro vita è caratterizzata da continui cambiamenti di scuola e ambiente sociale, spesso affrontando orari di lavoro intensi che possono durare fino a 15 ore al giorno, inclusi i fine settimana. Questa esperienza unica offre libertà ma richiede grande adattabilità.
Le giornate della "gente dello spettacolo viaggiante" durano anche 15 ore. Il mattino passa a lucidare autoscontri e tirare a specchio i labirinti, e nel primo pomeriggio si apre al pubblico. Almeno fino a mezzanotte. Niente feste comandate, niente giorno di chiusura, se mai qualcuno di magra.
È l'Accademia d'Arte Circense, una scuola/convitto per ragazzi dagli 8 ai 16 anni che rispetto a tutte le altre scuole fa una cosa in più: trasmette il sapere artistico ai “figli del circo” (e non soltanto a loro).
In media, un animatore alla prima esperienza può guadagnare dai 25 ai 40 euro a festa, solitamente della durata di circa tre ore (in realtà, noi de La Giostra Magica partiamo subito con un compenso in regola fino a 80 euro a seconda del tipo di evento, ben oltre la media di mercato su Roma).
Ai giostrai, si attaglia la definizione sognante di "viaggiatori della luna". Ma chi sono i sinti giostrai? Sono il gruppo nomade più presente in Italia, 30 mila soltanto quelli di nazionalità italiana, provengono dall'India, come i rom, per la precisione dal Rajasthan.