Il soju (소주, 燒酒) in coreano) è un distillato originario della Corea. Tradizionalmente si ottiene da riso, orzo o frumento ma i moderni produttori utilizzano anche tapioca e patata. La gradazione alcolica varia dal 14% al 45% ma la variante più diffusa è intorno al 20%.
ha superato il makgeolli (막걸리) ed è diventato la bevanda tradizionale che si beve durante la cena o dopo il lavoro con i colleghi. Il Soju è anche simbolo di socializzazione poiché bere da soli in Corea è molto raro.
Sebbene durante le cene possa anche essere assaporata da sola, molto spesso ai coreani piace mischiarla col Soju. Si ottiene così il Somaek (소맥), parola formata dal primo carattere della parola Soju, e dal primo carattere della parola birra.
Bisogna sempre usare due mani per versare da bere a qualcuno, tenendo la bottiglia con la mano destra e sostenendo il polso destro con la mano sinistra. Quando si riceve da bere, bisogna tenere il bicchiere con due mani. Si deve aspettare che un bicchiere sia vuoto prima di riempirlo.
Il bevitore medio della Corea del Sud tracanna 13.7 shortini a settimana. Nulla a che vedere, ad esempio, con le pur note spugne britanniche che si fermano a 2.3 shot a settimana in media.