Domanda di: Dr. Evita Caputo | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.3/5
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Si ricorda che nelle busta paga 2023 va calcolato anche lo scontro contributivo ampliato recentemente dalla legge di bilancio 2023 . Contemporaneamente si conferma il taglio del 2% sui contributi dovuti sulle retribuzioni fino a 35mila euro annui (2.692 euro mensili) già in vigore per la seconda parte del 2022.
Partendo dal presupposto che l'aumento è reale solo per chi guadagna meno di 25mila euro l'anno, l'incremento è di circa 13 euro mensili sugli stipendi di 1.300 euro. Che salgono a 15 per chi guadagna 1.500 euro mensili e a 19 per chi ne guadagna 1.900.
L'intervento prevede, per i lavoratori dipendenti, un esonero contributivo del 2% per i redditi fino a 35.000 euro e del 3% per i redditi fino a 20.000 euro. Nella pratica i lavoratori coinvolti riceveranno uno stipendio più alto, ma parliamo di cifre contenute, circa dai 19 ai 32 euro lordi al mese.
Come faccio a sapere se mi spetta il trattamento integrativo 2023?
Trattamento integrativo 2023
per i redditi fino a 15.000 euro: si percepisce l'intero importo del bonus, ovvero 1.200 euro;
per i redditi tra 15.000 e 28.000 euro: si percepisce la differenza tra l'imposta lorda (cioè le tasse da pagare al lordo) e le detrazioni, sempre considerando il limite di 1.200 euro.
23% per i redditi fino a 15.000 euro, 25% per quelli fra 15.000 e 28.000 euro, 35% per i redditi fra 28.000 e 50.000 euro; 43% per i redditi oltre 50.000 euro.