Cosa cambia per l'inquilino con la cedolare secca?

Domanda di: Dr. Jelena Benedetti  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Per i contratti con cedolare secca non andranno pagate l'imposta di registro e l'imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. Essa, tuttavia, non sostituisce l'imposta di registro per la cessione del contratto di locazione.

Perché non conviene la cedolare secca?

la cedolare secca conviene ai proprietari che hanno altri redditi sottoposti a tassazione IRPEF; la cedolare secca non conviene quando si prevede un aumento dell'inflazione durante il periodo di validità del contratto e/o non si hanno altri redditi oltre a quelli provenienti dall'affitto di uno o più immobili.

Cosa comporta la cedolare secca sugli affitti?

La cedolare secca è una nuova modalità di imposizione fiscale per l'affitto di un'abitazione. Il proprietario che sceglie la cedolare secca non è più tassato in base alla propria aliquota marginale IRPEF, ma in misura fissa del 21% (o 19% per immobili a canone concordato).

Chi paga la cedolare secca deve pagare anche l'Imu?

IMU e cedolare secca 2023

Sebbene la cedolare secca rappresenti un regime fiscale agevolato, poiché consente di non pagare l'imposta di registro e l'imposta di bollo dei contratti di affitto, l'IMU sulla seconda casa affittata con cedolare secca è comunque dovuta.

Chi paga le tasse con la cedolare secca?

La cedolare secca sugli affitti è un regime facoltativo di favore previsto per il locatore, che scegliendola paga un'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali con aliquote diverse a seconda del contratto di locazione stipulato. »

Cedolare secca : Vantaggi e Svantaggi | avv. Angelo Greco