Il pus è un liquido viscoso giallognolo-verdastro derivante da uno stato di infiammazione. È formato da leucociti in via di decomposizione, siero, batteri (vivi e morti), prodotti di disfacimento dei tessuti e altri prodotti di scarto del processo di difesa dell'organismo dall'infezione.
Talora il pus è più o meno fetido per presenza di speciali germi, quali il Bacterium coli che gli conferisce quell'odore fecaloide, caratteristico di quasi tutti gli essudati purulenti che si formano in prossimità del tubo gastro-enterico.
Si ha formazione di pus quando all'interno di una cavità si forma un ascesso o stato di infiammazione; questi conducono alla produzione di pus, che consiste in un liquido viscoso di colore giallognolo-verdastro formato da batteri (vivi e morti), siero, leucociti in via di decomposizione e altri prodotti di scarto ...
Il pus è infatti prodotto dalla rottura delle cellule infiammatorie durante la battaglia ingaggiata dall'organismo contro un'infezione. L'occlusione dei pori porta all'accumulo di sebo e di batteri che infine risulta nella formazione della pustola. Le pustole possono fare male di per sé o essere dolenti al tatto.
Il trattamento attivo più comune consiste nell'applicazione di ittiolo e/o di disinfettante, al fine di far maturare il foruncolo e favorire la fuoriuscita del pus; si tratta tuttavia di un'attività supportata tuttavia più dalla tradizione che non da una reale ed abbondante letteratura a sostegno.