La matematica e la musica sono intimamente connesse attraverso strutture numeriche, proporzioni e frequenze. Pitagora scoprì che intervalli armonici come ottave e quinte corrispondono a semplici rapporti matematici (2:1, 3:2). La teoria musicale utilizza ritmi, frazioni (note) e geometrie per definire il tempo, l'armonia e le scale, rendendo la musica "matematica sonante".
Calcoli da un lato, suoni dall'altro. La risposta è semplice: c'entra, eccome! La musica è fatta di numeri ed ha sempre qualcosa a che fare con le proporzioni tra le cifre.
Il rapporto tra musica e matematica è stato scoperto in tempi molto antichi, che risalgono al genio di Pitagora. Egli fu il primo a intuire l'esistenza di rapporti numerici tra le frequenze, e tramite questi costruì la prima scala musicale.
La matematica pitagorica fu perciò una “aritmogeometria” che favorì l'interpretazione del numero come principio primo della realtà. Secondo Filolao «tutte le cose che si conoscono hanno numero; senza questo nulla sarebbe possibile pensare né conoscere».