Undici giorni prima della strage di Capaci, il 12 maggio 1992, Giovanni Falcone ricevette un biglietto minatorio anonimo durante un convegno a Roma, che recitava: "Il tritolo è arrivato a Palermo". Questo "pizzino" di morte fu consegnato da una hostess e annunciò l'imminente attentato, segnando profondamente il magistrato.
Cosa c'era scritto nel biglietto a Giovanni Falcone?
LO RIGRAZIO DI CUORE PER IL BENE CHE A FATTO NELLA SUA VITA, PER LA TOTALE E ASSOLUTA VOGLIA DI COMBATTERE CONTRO LE INGIUSTIZIE. GRAZIE. LA VOLEVO RINGRAZIARE PER TUTTO IL BENE CHE HA PORTATO NEL MONDO, PER LA SUA FORZA DI LOTTARE CONTRO L'ALTRA FACCIA DEL MONDO, QUELLA CATTIVA, CHE COSTANTEMENTE LA MINACCIAVA.
Tommaso Buscetta disse a Giovanni Falcone che, dopo aver iniziato a collaborare, sarebbe diventato un personaggio famoso ma che i nemici di Cosa Nostra avrebbero cercato di distruggerlo fisicamente e professionalmente, avvertendolo che il "conto aperto" non si sarebbe mai chiuso, ma Falcone rispose con serenità che altri magistrati sarebbero venuti dopo di lui e che il suo lavoro avrebbe continuato a fare il tifo per lo Stato, rivelando poi i segreti di Cosa Nostra, la sua struttura gerarchica e i riti.
Chi è stato il mandante dell'uccisione di Borsellino?
Nel 2008 la Cassazione ha condannato i mandanti della strage di Capaci - il 'gotha' di Cosa Nostra - e gli esecutori materiali, tra i quali Giovanni Brusca, che azionò il telecomando.