Domanda di: Sig. Laerte Moretti | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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C'è tutto un linguaggio degli occhi altamente significativo ed estremamente differenziato: gli occhi possono ammiccare, scrutare, contemplare, squadrare, spiare, alludere, ammirare, lusingare, disprezzare, possono accogliere e rifiutare, comunicare l'intera gamma delle emozioni.
- Occhi in alto a sinistra: sono sintomo di grande interesse, che però può essere sia positivo che negativo. - Occhi in alto a destra: mostrano il sentirsi a proprio agio nella situazione in cui ci si trova, fierezza e determinazione. - Occhi verso il basso: sono sinonimo di paura, vergogna o imbarazzo.
Quante volte all'interno di un discorso, un libro oppure un film avrete sentito usare l'espressione “gli occhi parlano” (Fig. 1)? Un semplice modo di dire per indicare la capacità dello sguardo di esprimere una moltitudine di sentimenti senza nemmeno dover ricorrere all'uso della parola.
Se una persona che non conosciamo ci guarda per molto tempo e costantemente, potremmo interpretare il suo sguardo come una minaccia e un pericolo, quindi provare paura. Tuttavia, se si tratta di una persona che conosciamo bene e che ci piace, uno sguardo intenso può scatenare eccitazione sessuale.
Gli occhi sono poco aperti, un po' umidi di pianto (ma non come gli occhi liquidi), un po'arrossati perché la tristezza (specie con il pianto) richiama un afflusso di sangue ai capillari per sostenere la fatica (gli occhi si arrossano anche per la stanchezza) della sofferenza.