Cosa conviene di più lo sconto in fattura o la cessione del credito?

Domanda di: Antonio Silvestri  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Lo sconto, in teoria, è più vantaggioso della cessione, perché per legge deve essere pari all'ammontare della detrazione. Ad esempio, per un cambio di caldaia agevolato da una detrazione al 50% con un costo di 1.000, lo sconto dev'essere pari a 500.

Cosa è meglio sconto in fattura o cessione del credito?

Mentre con lo sconto in fattura tu paghi meno o addirittura nulla (se applichi un bonus al 100%), con la cessione del credito devi pagare l'importo intero della fattura. Se quindi per esempio spendi 10.000 euro per una ristrutturazione, devi pagare alla ditta che effettua i lavori esattamente i 10.000 euro.

Quali sono i rischi dello sconto in fattura?

Tre sono i problemi che genera il provvedimento dello sconto in fattura per le PMI dei lavori in casa: “Recupero crediti, liquidità e contabilità… Problemi che, messi insieme, rischiano di rendere il nuovo strumento difficilmente utilizzabile”.

Quanto si risparmia con cessione del credito?

102 euro per ogni 110 euro di credito acquistato da persone fisiche e/o condomini. 78 euro per ogni 100 euro di credito acquistato anche per le altre agevolazioni (Ecobonus al 50% al 65% o Bonus Ristrutturazioni 50%) che prevedono la cessione del credito.

Quanto si trattiene la banca per lo sconto in fattura?

Mentre, nel caso di sconto in fattura, alle imprese verserà l'intera cifra dell'appalto. La banca ha previsto anche una trattenuta del 22% nel caso degli altri bonus (es. Bonus Ristrutturazione, Ecobonus 65% o 50%).

Cessione del credito e sconto in fattura: quali sono le differenze?