I servizi di vendita sono la quota maggiore, pari circa al 50%, della bolletta dell'utente domestico tipo (potenza impegnata pari a 3 kW e consumi annui pari a 2700 kWh). Questi servizi comprendono i costi delle attività sostenuti dal fornitore per acquistare e rivendere l'energia elettrica al cliente finale.
A conti fatti, la spesa che incide di più nel costo della bolletta della luce è quella variabile, ovvero quella relativa al costo della materia prima luce e gas.
Ancora molto evidente la differenza di spesa rispetto all'anno precedente, l'ARERA ha stimato che per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia tipo nel periodo compreso tra il 1° aprile 2022 e il 31 marzo 2023, sarà di circa 1.374 euro, + 67% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente.
Oggi, rispetto ai primi mesi del 2021, una famiglia spende per quanto riguarda le bollette di luce e gas una cifra triplicata: la spesa è infatti passata da 616 a 1.963 euro per l'energia elettrica e da 1.428 a 4.400 euro per il gas.
Perché aumentano i costi in bolletta? L'aumento attuale del costo dell'energia elettrica deriva, quasi esclusivamente, dall'aumento del prezzo del gas, che nell'ultimo anno è diventato estremamente volatile e ha raggiunto picchi di quasi 20 volte maggiori rispetto a quelli a cui eravamo abituati.