Cosa deve pagare l'inquilino con la cedolare secca?

Domanda di: Domingo Galli  |  Ultimo aggiornamento: 25 aprile 2026
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Con la cedolare secca, l'inquilino paga il canone di locazione pattuito senza aumenti ISTAT, oltre a TARI e spese condominiali ordinarie. Il vantaggio principale è l'esenzione dal pagamento del 50% dell'imposta di registro e dell'imposta di bollo per la registrazione, proroga o risoluzione del contratto.

Cedolare secca cosa paga inquilino?

Il regime prevede il pagamento di un'imposta sostitutiva di Irpef e addizionali per il reddito derivante dall'affitto dell'immobile e l'esenzione dal pagamento dell'imposta di registro e dall'imposta di bollo per registrazioni, risoluzioni e proroghe del contratto.

Quante tasse si pagano sull'affitto con cedolare secca?

Esempi pratici di calcolo dell'imposta sugli affitti

Optando per la cedolare secca, l'imposta dovuta sarà pari a 2.100 euro, calcolata applicando l'aliquota del 21% sull'intero canone. L'importo è fisso e non varia in base agli altri redditi del locatore, né incide sugli scaglioni IRPEF.

Cosa non si paga con la cedolare secca?

In più, per i contratti sotto cedolare secca non andranno pagate l'imposta di registro e l'imposta di bollo, ordinariamente dovute per registrazioni, risoluzioni e proroghe dei contratti di locazione. La cedolare secca non sostituisce l'imposta di registro per la cessione del contratto di locazione.

Cosa cambia per il conduttore con la cedolare secca?

La cedolare secca apporta alcune modifiche agli obblighi fiscali del proprietario, ma non elimina il pagamento dell'IMU. Deve essere pagata indipendentemente dal regime fiscale scelto. L'inquilino, invece, è sostanzialmente responsabile della TARI solo se il contratto supera i tre mesi.

Contract with agreed rent and flat-rate tax