Gesù invita a non vivere nell'ansia, specialmente riguardo ai bisogni materiali, esortando alla fiducia nella provvidenza del Padre celeste. Nel Discorso della Montagna (Matteo 6), insegna a non preoccuparsi per il domani, poiché Dio cura la natura e ama l'uomo, suggerendo di cercare prima il Regno di Dio e vivendo nel presente.
Gesù affronta l'ansia esortando a non preoccuparsi per il futuro, a fidarsi di Dio che provvede (come per gli uccelli e i fiori) e a concentrarsi sul presente, perché ogni giorno ha le sue preoccupazioni. In Matteo 6, invita a non accumulare tesori materiali ma spirituali, poiché ciò che è terreno è precario, mentre il rapporto con Dio è fonte di pace e sicurezza, invitando a rivolgersi a Lui con preghiera e gratitudine per ottenere la Sua pace che supera ogni comprensione, come detto in Filippesi 4,6-7.
L'ansia è come un messaggero che ci porta una lettera importante: o lo ascoltiamo o continuerà a bussare alla nostra porta, dandoci fastidio fino a quando saremo costretti a fare qualcosa.
Il Salmo 34:18 afferma: «Il Signore è vicino a quelli che hanno il cuore spezzato e salva gli spiriti oppressi». Quando ci sentiamo sopraffatti dalla tristezza, possiamo trovare conforto nel fatto che Dio è presente e attento alle nostre sofferenze.