Cosa dice il codice civile 1123?
Domanda di: Sig. Hector Mariani | Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2026Valutazione: 4.8/5 (19 voti)
L'Art. 1123 del Codice Civile regola la ripartizione delle spese condominiali, stabilendo la regola generale che queste sono divise in base ai millesimi di proprietà, cioè in proporzione al valore delle singole unità immobiliari; tuttavia, per i servizi ad uso differenziato (come ascensore, scale), si applicano criteri di proporzionalità all'uso effettivo, mentre per le innovazioni o servizi di utilità solo per alcuni condomini, le spese sono ripartite tra questi, con deroghe possibili (unanimità per cambiare i criteri millesimali).
Cosa dice l'articolo 1123 del codice civile?
Le spese necessarie per la conservazione e per il godimento delle parti comuni dell'edificio, per la prestazione dei servizi nell'interesse comune e per le innovazioni deliberate dalla maggioranza sono sostenute dai condomini in misura proporzionale al valore della proprieta' di ciascuno, salvo diversa convenzione.
Chi abita al piano terra deve pagare la luce delle scale.?
Sì, chi abita al piano terra deve pagare la luce delle scale e le spese di manutenzione delle stesse, poiché le scale sono considerate un bene comune necessario dell'edificio, anche se l'uso effettivo è minimo o nullo, basandosi sul principio dell'utilità potenziale. La ripartizione avviene solitamente per metà in base ai millesimi di proprietà e per l'altra metà in proporzione all'altezza dal suolo, ma il regolamento condominiale può prevedere eccezioni.
Quando si può rifiutare di pagare le spese condominiali?
Puoi non pagare le spese condominiali legittimamente in casi specifici, come delibere nulle o annullabili (errori gravi di convocazione, oggetto illecito) o per innovazioni voluttuarie/gravose se non interessato e non hai partecipato/ti sei opposto, ma devi farlo formalmente, altrimenti rischierai l'azione legale; anche tabelle millesimali errate o lavori che riguardano solo parti comuni ad altri possono giustificare il rifiuto. In generale, se ritieni la spesa ingiusta, devi contestare formalmente tramite raccomandata o PEC all'amministratore e, se necessario, tentare la mediazione prima del ricorso al giudice, evitando di tacere.
Quali opere si possono realizzare senza il consenso condominiale?
Si possono realizzare senza consenso condominiale lavori di manutenzione ordinaria interna (es. tinteggiatura, rifacimento pavimenti) e opere interne di miglioramento che non alterino stabilità, decoro architettonico o destinazione d'uso, purché si dia comunicazione all'amministratore; per lavori sulle parti comuni, sono esclusi solo quelli urgenti e di salvaguardia, che l'amministratore può autorizzare autonomamente, ma deve poi riferire all'assemblea.
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