Domanda di: Dott. Jelena Negri | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.7/5
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Il panteismo è una componente della dottrina del filosofo greco Eraclito, secondo cui il divino è in tutte le cose ed è identico al mondo nella sua interezza. Questa concezione porta a identificare il divino con l'Universo, facendolo divenire quindi l'Unità di tutti i contrari, il Fuoco generatore.
Il naturalismo religioso è un approccio alla spiritualità privo di elementi sovrannaturali centrata sulla natura e l'universo e le interpretazioni morali e mistiche, diffusa sia come forma di spiritualità "laica", che in diversi movimenti come il neopaganesimo, certe correnti New Age, il deismo, il buddhismo moderno, ...
Che significato ha il concetto di panteismo in Giordano Bruno?
La teoria panteista di Giordano Bruno, secondo la quale l'universo è eterno, esclude il concetto di un Dio creatore, avvicinandosi in ciò al pensiero orientale ed uscendo completamente dal teismo. E questo la chiesa non poté accettarlo poiché metteva in discussione la sua stessa ragione di esistere.
In generale ogni dottrina che consideri divina la totalità delle cose e che identifichi la divinità con il mondo. Il termine entrò nell'uso agli inizi del Settecento: il deista inglese J. Toland parlò per la prima volta di pantheists («panteisti») nel suo Pantheistikon, del 1705.
Per Giordano Bruno Dio ha una duplice forma, Mente al di sopra di tutti e Mente presente in tutto quindi, Dio è fuori dal cosmo ed inconoscibile, ogni tentativo di risalire dalla natura a lui è vano.