Domanda di: Ing. Gerlando Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023 Valutazione: 4.6/5
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La libertà è condizione essenziale della morale: la libertà è condizione della moralità: per Kant la libertà è ratio essendi, ragion d'essere della moralità; richiedendo la determinazione puramente razionale della volontà la moralità richiede in effetti l'autonomia della scelta come indipendenza della decisione dai ...
Basta la pura forma della legge a determinare la volontà secondo Kant, non è necessario il contenuto e, stando così le cose, l'uomo è veramente libero poiché non è condizionato empiricamente nel mondo morale, mentre lo era in quello teoretico: la conoscenza umana, infatti, è condizionata dal fenomeno.
La morale che propone Kant è uno studio sul giusto agire degli uomini, che non prescinde dalle regole dettate dalla ragione, ossia l'etica per essere giusta deve seguire i percorsi della ragione pratica: questa è pur sempre ragione, anche se non teoretico-speculativa.
Kant associa quindi la moralità all'obbedienza, cioè ad una legge morale che comanda di agire in senso universale ed è libera da fini particolari e da moventi esterni. Kant pensa che per sua natura l'uomo non sia né buono né cattivo. Può diventare moralmente buono grazie alla virtù (padronanza di se).
Ad introdurre il tema sulla libertà, fu Erasmo Da Rotterdam. Egli sosteneva che l'uomo era responsabile della propria salvezza, e solo le sue azioni permettevano di giudicarlo. Differente però era l'idea di Martin Lutero, che invece assegnava unicamente a Dio il la scelta su chi salvare.