Cosa dice l'articolo 126 bis comma 2 del codice della strada?

Domanda di: Kristel Gallo  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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2. L'organo da cui dipende l'agente che ha accertato la violazione che comporta la perdita di punteggio, ne dà notizia, entro trenta giorni dalla definizione della contestazione effettuata, all'anagrafe nazionale degli abilitati alla guida.

Cosa succede se non comunichi i dati del conducente?

Chi per dimenticanza o per scelta non comunica i dati del conducente, riceverà una seconda multa e dunque una seconda sanzione amministrativa con importo da 291 a 1.166 euro, ai sensi dell'articolo 126-bis comma 2 del Codice della Strada.

Cosa prevede l'articolo 126 bis?

126 bis cds pone un obbligo a carico del proprietario di un mezzo di trasporto di rivelare, quando richiesto a seguito della notifica di una sanzione amministrativa (ai fini della decurtazione dei punti dalla patente di guida), i dati del conducente del mezzo stesso e ciò entro 60 giorni dalla notifica di un verbale.

Come evitare la seconda multa in caso di mancata comunicazione dei dati della patente?

Come evitare la seconda multa in caso di mancata comunicazione dei dati della patente
  1. necessario rispondere all'invito della polizia;
  2. nella risposta bisognerà spiegare e documentare le ragioni per cui non si è in grado di ricordare il nome dell'effettivo conducente.

Come contestare una multa per mancata comunicazione dati conducente?

Se la multa per omessa comunicazione dei dati del conducente viene notificata oltre questa data è possibile proporre ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace. I termini per proporre ricorso decorrono dalla data di notifica del verbale o dopo i 10 giorni di compiuta giacenza.

L'art. 126 bis c.d.s. e la comunicazione dei dati del conducente