Oscar Wilde considerava la bellezza una forma superiore di genio, un valore assoluto e incontestabile che non necessita di spiegazioni, simile ai grandi fenomeni naturali. Nell'ottica dell'estetismo, la vedeva come l'unica cosa contro cui il tempo è vano, definendola una gioia per tutte le stagioni.
Una frase famosissima di Oscar Wilde è "L'unico modo per liberarsi di una tentazione è di abbandonarla", spesso citata per intero con il corollario che resistere porta solo a desiderare di più, ma molte altre sue citazioni sono celebri, come "Sii te stesso; tutto il resto è già stato preso", o "La gente ha un'insaziabile curiosità di conoscere tutto, tranne ciò che vale la pena di sapere".
«Women are meant to be loved, not to be understood.» «Le donne sono fatte per essere amate, non per essere comprese.» Nella variegata vita sentimentale e sessuale di Oscar Wilde non mancò l'attenzione e l'interesse per le donne.
Nietzsche vede nella bellezza un'espressione della vitalità e della forza creativa dell'individuo. Nella sua opera "La nascita della tragedia", afferma che la bellezza tragica nasce dall'unione del dionisiaco e dell'apollineo, due forze opposte che generano arte e vita autentica.
E Kant aggiunge anche un altro elemento: «Bello è ciò che piace universalmente senza concetto». Si riesce a cogliere la bellezza di un'opera d'arte in maniera intuitiva, senza un ragionamento, senza uno sforzo di carattere concettuale. La bellezza si coglie intuitivamente, “senza concetto”.