Cosa disse Cesare in punto di morte?

Domanda di: Dr. Soriana Ferrari  |  Ultimo aggiornamento: 21 novembre 2023
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L'assassinio di Giulio Cesare è ricordato anche per l'iconica frase Tu Quoque, Brute, fili mi! che, secondo gli storici Svetonio e Cassio Dione, disse in punto di morte rivolgendosi a Bruto che non era suo figlio ma una persona molto cara al generale.

Cosa dice Cesare quando muore?

(Persino tu, Bruto, figlio mio) è un'espressione latina attribuita a Giulio Cesare. Si narra che queste siano state le ultime parole da lui pronunciate in punto di morte (Idi di marzo del 44 a.C.), mentre veniva trafitto dai congiurati, riconoscendo fra i suoi assassini il volto di Marco Giunio Bruto.

Che cosa disse Cesare?

"Tu quoque, Brute, fili mi" è la frase di Giulio Cesare per eccellenza e, probabilmente, anche l'unica che non ha mai pronunciato. Stando a quanto raccontato da Svetonio, infatti, il celeberrimo giorno delle idi di marzo del 44 a.c. l'imperatore accoltellato si limitò ad emettere un assai meno cinematografico gemito.

Per quale motivo è stato ucciso Giulio Cesare?

Temendo che Cesare volesse farsi re di Roma, un numero variabile di circa 60 o 80 senatori, guidati da «Gaio Cassio, Marco e Decimo Bruto», congiurarono per uccidere il dittatore.

Chi disse attento alle idi di marzo?

Secondo la tradizione questa frase fu pronunciata da Giulio Cesare nel momento in cui venne pugnalato a tradimento, il 15 marzo dell'anno 44 a.C., da un gruppo di congiurati tra cui c'era anche il figlio adottivo Marco Giunio Bruto.

Dove è morto Giulio Cesare?