Domanda di: Sig. Rocco Ferrara | Ultimo aggiornamento: 28 febbraio 2026 Valutazione: 4.3/5
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La frase più celebre attribuita a Giuseppe Garibaldi durante la spedizione dei Mille è «Qui si fa l'Italia o si muore», pronunciata il 15 maggio 1860 a Calatafimi. Questo motto sintetizzava la determinazione del condottiero nel portare a compimento l'unificazione italiana, spronando i volontari in un momento decisivo della battaglia.
Prelevarono munizioni da Talamone e, sbarcati a Marsala (11 maggio), giunsero a Salemi dove Garibaldi assunse la dittatura in nome di Vittorio Emanuele II e decretò la coscrizione obbligatoria. Sconfitte le truppe borboniche a Calatafimi, i garibaldini raggiunsero e occuparono Palermo (27-29 maggio).
"Obbedisco" è il contenuto del telegramma scritto da Giuseppe Garibaldi, allora capo del Corpo Volontari Italiani, il 9 agosto 1866, in risposta al generale Alfonso La Marmora, che gli aveva intimato di fermare la sua avanzata verso Trento contro gli austriaci nella terza guerra di indipendenza.
#AccaddeOggi – 26 ottobre 1860, Giuseppe Garibaldi incontra il re Vittorio Emanuele II a Teano (Caserta) e, secondo una leggenda, pronuncia la parola “Obbedisco!”. (Si tratta di un clamoroso falso storico, perché Garibaldi usò in realtà quella parola in un'altra circostanza, per altro per iscritto.