Le cisti ovariche sono tumori?

Domanda di: Neri Costantini  |  Ultimo aggiornamento: 26 maggio 2026
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La maggior parte delle cisti ovariche è benigna, di natura funzionale e scompare spontaneamente, rappresentando formazioni sacculari piene di liquido, comuni in età fertile. I tumori ovarici, invece, possono essere benigni (come cistoadenomi o teratomi) o maligni, distinguendosi solitamente per una struttura più solida o mista e una crescita persistente, spesso richiedendo asportazione chirurgica, specialmente dopo la menopausa.

Come si capisce se una cisti ovarica è maligna?

Per determinare l'eventuale malignità delle cisti, è necessario verificare alcune caratteristiche morfologiche (es. presenza di parti solide e vascolarizzazione), ma una diagnosi corretta è possibile solo tramite asportazione ed esame istologico dei tessuti colpiti dalla lesione.

Quando sono pericolose le cisti ovariche?

Ci si deve preoccupare per una cisti ovarica se compaiono sintomi acuti come dolore pelvico intenso e improvviso, vomito, febbre, debolezza, vertigini, sudorazione, respiro accelerato (possibile torsione o rottura). Anche cisti grandi (oltre 5-7 cm), solide o con pareti irregolari, persistenti o che causano irregolarità del ciclo mestruale, dolori pelvici costanti o sintomi urinari/intestinali, richiedono un controllo medico immediato, specialmente dopo la menopausa.
 

Qual è la differenza tra una cisti ovarica e un tumore?

Le cisti ovariche sono dei sacchetti pieni di liquido che si formano dentro o sull'ovaio e sono un tipo di cisti relativamente comune. La maggior parte è di natura non cancerogena (benigna) e scompare da sé. Il tumore ovarico è più probabile nelle donne al di sopra dei 50 anni.

Una cisti ovarica può trasformarsi in tumore?

Pur essendo molto frequenti, le cisti ovariche non si trasformano necessariamente in carcinomi. Meno di un'affezione ovarica su cinque si trasforma in un cancro.

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